Società Italiana di Psicoeducazione

L’educazione alla salute mentale

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EMDR

EMDR è l’acronimo di “Eye Movement Desensitization and Reprocessing”, che tradotto alla lettera vuol dire: “Riprocessamento e Desensibilizzazione con i Movimenti Oculari”.

Stiamo parlando di una originalissima tecnica psicoterapeutica elaborata nel 1987 da Francine Shapiro negli Stati Uniti finalizzata a risolvere gli effetti di traumi psicologici.

Dalla sua prima elaborazione ad oggi, l’EMDR è stato sottoposto ad un numero enorme di studi che ne hanno confermato l’efficacia sui traumi, sebbene rimanga incerto il meccanismo di funzionamento.

L’EMDR è una metodica molto ben definita da un protocollo che viene insegnato agli psicoterapeuti di tutto il mondo sotto la supervisione di organizzazioni internazionali preposte allo scopo.

Secondo tale metodica, una volta individuata l’esperienza traumatica su cui si intende lavorare, si procede alla precisa identificazione delle componenti cognitive, emotive e corporee della reazione al trauma e poi si procede al riprocessamento senza aggiungere interpretazioni né commenti, ma solo attivando la capacità innata di ciascun essere umano di rielaborare le informazioni in modo adattivo, una volta che vi siano alcune condizioni favorenti.

Un aspetto affascinante dell’EMDR è la sua incisività e brevità. A volte sono sufficienti pochissime sedute per risolvere condizioni croniche.

4 Comments

4 responses Sino a questo momento↓

  • 1 ylenia // Aug 24, 2008 at 6:24 pm

    Ho sentito parlare spesso di questo EMDR e ne ho visto anche i risultati su una mia amica… ma vorrei sapere in che cosa consiste proprio “questa cura”. se comunque il paziente deve essere convinto nel farsi aiutare… aspetto notizie! grazie

  • 2 Pietro Spagnulo // Aug 25, 2008 at 1:26 pm

    Non mi è chiaro cosa intendi per “essere convinti nel farsi aiutare”. Se ti riferisci al fatto che l’EMDR non può essere effettuato senza il consenso del paziente, allora devo risponderti che è così, ma non solo per questo tipo di intervento.
    Prima di effettuare l’EMDR, il terapeuta è tenuto a spiegare in cosa consiste, e quali siano i possibili effetti. In particolare è necessario avvertire il paziente che è possibile (ma non necessario) provare emozioni molto intense nel corso dell’EMDR. Il paziente ha comunque sempre il controllo della situazione, sia perché l’EMDR si effettua allo stato vigile, sia perché può interrompere il processo in qualsiasi momento.

    Pietro Spagnulo

  • 3 ylenia // Aug 25, 2008 at 5:49 pm

    comunque l’avere un sostegno accanto è importante, giusto? ma la terapia come interagisce sul paziente?dato che sono sedute, cosa viene fatto all’interno di esse? il paziente può essere accompagnato o entra da solo… vorrei saperlo se è possibile! le domande sono tante… grazie

  • 4 Pietro // Aug 27, 2008 at 4:09 pm

    L’EMDR si basa sull’assunto che le persone tendono spontaneamente ad elaborare e risolvere problemi emotivi. Quando ciò non avviene è perché si è bloccati a qualche livello di questo processo di risoluzione.
    L’EMDR è un tipo di intervento che mira a rimuovere i blocchi all’elaborazione spontanea.
    Le sedute di EMDR sono regolate da un protocollo molto rigoroso che comprende un certo numero di passaggi. Può essere utile sapere che è innanzitutto importante mettere a fuoco l’esperienza traumatica per poi procedere con la stimolazione oculare per favorire l’elaborazione spontanea del problema. La prima fase è essenziale perché si attivi la successiva rielaborazione.
    In genere non è previsto che il paziente venga accompagnato in seduta.

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