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Psicoterapia e scienza

a cura di Pietro Spagnulo

Un elemento che caratterizza l'approccio scientifico è rappresentato dal continuo confronto di ipotesi con l'esperimento.

E ciò vale anche per la psicoterapia.

Nel campo psicoterapeutico, l'ambiente culturale che si richiama al cognitivismo ed al comportamentismo si contraddistingue per il costante confronto di idee e modelli con l'esperienza empirica.

Da questo punto di vista, è possibile demarcare in modo piuttosto netto questo approccio da altri che, al contrario, si contraddistinguono per la fede in specifici modelli.

La differenza tra "psicoterapia scientifica" e "psicoterapia non scientifica" non corrisponde alla differenza tra specifici modelli (non vi sono, in linea di principio, modelli scientifici e modelli non-scientifici), ma nella differente tendenza al confronto dei propri modelli con l'esperienza empirica.

Molti approcci psicoterapeutici, purtroppo, non seguono affatto dei criteri scientifici in quanto sostengono dei modelli che sono concepiti come dei sistemi autoreferenziali, un po' come i sistemi filosofici, teologici o ideologici. In essi ogni elemento viene riferito al sistema ed eventuali dibattiti mirano soprattutto a preservare la coerenza del sistema, piuttosto che il confronto con la realtà dei fatti. Alcune caratteristiche conseguenze di questo atteggiamento sono: il dogmatismo, la creazione di un gergo chiuso, spesso vago, suggestivo e oscuro, l'impermeabilità alla critica ed al confronto. Questo non vuol dire che gli approcci non scientifici non contengano punti di vista interessanti o veritieri. Il punto è che tali frammenti di verità sono inseriti in sistemi concettuali onnicomprensivi, onniesplicativi ed autoreferenziali che ne ingessano la potenzialità conoscitiva in una rigida gabbia. 

La psicoterapia scientifica, al contrario, rinunciando alla completezza ed onnicomprensività dei suoi modelli, ed aspirando al confronto costante con l'esperienza empirica, tende a definirli con un linguaggio esplicito, ben definito, aperto e con modalità trasparenti ed esposte ad ogni tipo di osservazione e critica.

Grazie a questo modo di procedere, si sono sviluppati modelli di intervento psicoterapeutico di grande efficacia che, per loro natura, sono costantemente aperti ad ulteriori miglioramenti, integrazioni e persino a ribaltamenti paradigmatici.

E' il caso, ad esempio, della terapia cognitivo comportamentale, dell'Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR), della Mindfulness Based Cognitive Therapy per le recidive della depressione (MBCT), della Acceptance and Commitment Therapy (ACT).



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