Società Italiana di Psicoeducazione

L’educazione alla salute mentale

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Disturbi psicotici e schizofrenia

a cura di Pietro Spagnulo

I disturbi psicotici sono caratterizzati da significative alterazioni di aspetti cognitivi ed emotivi, tali da poter incidere in modo evidente sulla capacità di rapporto con gli altri ed in generale con la realtà. Il disturbo di gran lunga più noto e diffuso è la schizofrenia.

La Schizofrenia è una malattia mentale caratterizzata fondamentalmente da una specifica forma di disorganizzazione del pensiero tale da rendere chi ne soffre incapace, in alcune circostanze, di capire cosa sia reale o solo immaginato. Sembra che alla base di questa disorganizzazione vi sia una difficoltà a gestire più livelli di elaborazione della informazione contemporaneamente. La ricerca non ha dato ancora, tuttavia, una risposta definitiva sull’argomento.

Il disturbo è presente in una persona su duecento indipendentemente dalla razza e dal ceto sociale.

La gravità della malattia è variabile da individuo ad individuo.

Ad ogni modo, qualsiasi sia l’origine e la natura della disorganizzazione del pensiero, questa comporta una serie caratteristica di sintomi e difficoltà. I sintomi della schizofrenia possono presentarsi in momenti critici (episodici) oppure in modo stabile e cronico.

1. Disturbi del Pensiero consistenti il più delle volte in difficoltà di concentrazione e di organizzazione del pensiero. Questi disturbi non ledono l’intelligenza, ma possono alterare il modo di utilizzarla.

2. Presenza di deliri (false credenze) che consistono in convinzioni palesemente false che, tuttavia, sono considerate vere da chi le ha. Alcuni deliri tipici sono i deliri di grandezza (l’idea di essere persone assolutamente speciali o famose) e di persecuzione (la convinzione di essere osservati e o perseguitati). Tuttavia la varietà dei deliri è tale che è praticamente impossibile fornirne una lista completa.

3. Presenza di allucinazioni (false percezioni) che consistono in percezioni visive oppure uditive o olfattive a cui non corrispondono cose realemente esistenti. In altri termini, si vedono, si odono, o si percepiscono olfattivamente, cose che nessuno vede, ode o percepisce.

4. Disturbi del comportamento e delle emozioni.
E frequente osservare dei comportamenti bizzarri e/o inadeguati, che possono mettere in serio imbarazzo i familiari ed i conoscenti. Inoltre, le difficoltà del pensiero possono ingenerare problemi nella capacità di affrontare anche alcuni compiti considerati banali, come guardare la TV, leggere il giornale, apprendere delle abilità nuove. Anche il comportamento verbale può essere alterato da un linguaggio impreciso, vago, con associazioni apparentemente senza senso.
Anche le emozioni possono essere disturbate. Possono essere presenti riduzione o addirittura scomparsa delle proprie emozioni. Possono essere colpite sia le sensazioni piacevoli che quelle spiacevoli. Altre volte si può riscontrare un comportamento emotivo senza la corrispondente sensazione: ad esempio si può ridere o piangere senza sentirsi né felici né tristi.

Un tempo la schizofrenia era considerata una malattia intrattabile e progressivamente ingravescente. Oggi si è compreso che, se ben trattata, la schizofrenia non impedisce di lavorare, di avere amici, di esprimere la sessualità, di poter apprendere nuove abilità, in una parola: il godimento della vita. E’ tuttavia indispensabile ridurre al minimo le crisi ed imparare a gestire alcuni limiti derivanti dai principali sintomi e difficoltà di organizzazione del pensiero.

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