Il termine “autostima” è entrato nel lessico comune con significati spesso molto diversi tra di loro. Espressioni come “avere scarsa autostima” sono tanto frequenti quanto vaghe.
I problemi di autostima più frequenti dipendono dalla scarsa consapevolezza dei seguenti punti:
L’autostima non è un muscolo
Bisogna subito dire che l’autostima è al tempo stesso un generatore di atteggiamenti ed azioni, ma è anche l’effetto delle nostre azioni. Dall’autostima dipendono molte nostre scelte, ma sono anche le scelte che influiscono sull’autostima. Dunque, l’autostima non può essere rinforzata come una specie di muscolo, del tutto indipendentemente da quello che facciamo.
L’autostima è composta da tanti aspetti
La seconda osservazione è che le componenti dell’autostima sono tante. Non si può avere la stessa stima di se stessi in tutti i campi. Si può essere bravi in matematica e pessimi musicisti, si può essere bellissimi ed antipatici, come si può essere brutti e simpaticissimi. Si può essere colti e incapaci di avere relazioni significative, oppure un po’ ignoranti, ma generosi o ottimi amanti. Insomma, le qualità umane sono talmente diverse che è letteralmente impossibile eccellere in tutte. E dunque l’autostima non può che essere la risultante di tanti aspetti.
I problemi dell’autostima dipendono spesso da una scarsa consapevolezza dei due punti descritti. Ad esempio, si può ritenere di dover aumentare la propria autostima senza fare nulla perché questa migliori. E’ il caso di chi si ostina a non compiere dei passi fondamentali per sviluppare delle proprie competenze o talenti, giustificando queste rinuncie come effetti della “scarsa autostima”, senza accorgersi che l’autostima non cresce proprio perché si rinuncia. Oppure si può avere una visione di se stessi negativa, esasperando un aspetto non brillante ed ignorando tante cose positive. E’ il caso di alcune persone che sono divorate da una sorta di perfezionismo per cui basta un elemento in cui non eccellono e si sentono totalmente inadeguati.
Una spia della presenza di un problema di autostima è un frequente atteggiamento nei confronti degli altri di tipo eccessivamente aggressivo oppure eccessivamente passivo. Molto utile a riguardo è l’apprendimento di modalità cosiddette assertive che consistono nel saper bilanciare in modo adeguato aggressività e passività in modo da “non farsi mettere i piedi in testa”, ma senza dover per questo offendere gli altri o limitare i loro diritti.
Un’altra spia di un problema di autostima è la tendenza a subire le critiche manipolative, cioè quelle critiche che non sono effettuate per migliorare e costruire, ma per distruggere, offendere o manipolare.
Pertanto, invece di parlare di “scarsa autostima” sarebbe meglio parlare di “deformazione dell’autostima” e la cura consiste nel coltivare se stessi, i propri talenti, le proprie abilità sociali, e le proprie qualità, invece di perder tempo a giudicarsi.
Un ottimo libro sull’autostima e l’assertività è:
M. Giannantonio, A.L. Boldorini
Autostima, Assertività e atteggiamento positivo III edizione
I fondamenti della crescita personale
Ecomind, 2007


1 response Sino a questo momento↓
1 Che cos’è l’autostima // Jul 14, 2008 at 12:28 pm
[...] Autostima e assertività [...]
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